PMI porta la governance dell’IA nel campo della gestione dei progetti con un nuovo standard globale

Il nuovo standard del PMI punta ad aiutare organizzazioni e professionisti di progetto a integrare l’intelligenza artificiale con maggiore governance, supervisione umana, gestione dei rischi e conformità normativa in un contesto tecnologico in rapida evoluzione

  • PMI pubblica uno standard globale per orientare l’uso dell’IA in portfolio, programmi e progetti
  • Il quadro si concentra su governance, supervisione umana, etica e gestione dei rischi
  • La guida è indipendente dalla tecnologia e copre l’intero ciclo di vita delle iniziative di IA
  • Lo standard affronta requisiti emergenti come l’EU AI Act e la ISO 42001
  • PMI punta a creare un linguaggio comune tra team legali, finanziari, tecnologici e aziendali

(NOTIZIE) BRUXELLES, Belgio, 14 giugno 2026 — /EuropaWire/ — Il Project Management Institute (PMI) ha pubblicato un nuovo standard globale pensato per orientare l’uso dell’intelligenza artificiale nella gestione di portfolio, programmi e progetti, in un momento in cui molte organizzazioni stanno integrando strumenti e sistemi di IA a una velocità superiore rispetto ai quadri interni e normativi chiamati a supervisionarne l’applicazione.

La pubblicazione, intitolata The Standard for Artificial Intelligence in Portfolio, Program, and Project Management, viene presentata come il primo standard globale per l’applicazione dell’IA nel lavoro professionale di progetto. Secondo la nota stampa (11 giugno 2026, EuropaWire) diffusa dal PMI, il documento mira a offrire ai professionisti un quadro basato su principi, indipendente da tecnologie specifiche e centrato sulla supervisione umana lungo l’intero ciclo di vita delle iniziative di IA.

Il lancio avviene in un contesto in cui l’IA sta passando da strumento sperimentale a componente di processi aziendali più ampi, dalla pianificazione e dall’analisi fino al processo decisionale, all’esecuzione e al monitoraggio. Il PMI sottolinea che quasi ogni implementazione dell’IA all’interno di un’organizzazione prende forma attraverso progetti, programmi o portfolio, collocando i professionisti della gestione dei progetti in una posizione centrale per trasformare le strategie di IA in risultati operativi.

Lo standard comprende otto principi guida, cinque domini di prestazione e un quadro completo del ciclo di vita per progettare, implementare e supervisionare iniziative di intelligenza artificiale. L’organizzazione evidenzia che il suo approccio indipendente dalla tecnologia è pensato per restare applicabile man mano che evolvono strumenti, piattaforme e modelli di IA, evitando che la guida sia limitata a soluzioni specifiche o a una determinata generazione di sistemi tecnologici.

Pierre Le Manh, presidente e CEO del PMI

Pierre Le Manh, presidente e CEO del PMI, ha osservato nella nota stampa che gran parte del dibattito sulla governance dell’IA si è concentrato sulle capacità della tecnologia, ma meno sul modo in cui essa viene realmente implementata all’interno delle organizzazioni. Secondo Le Manh, la trasformazione dell’IA “ha successo o fallisce” nei progetti e nei programmi che la portano nella pratica, motivo per cui il nuovo standard cerca di affrontare ciò che rende l’IA realizzabile su larga scala.

Oltre alla governance e alla gestione dei rischi, lo standard affronta questioni legate alla supervisione etica, ai business case dell’IA, alla selezione degli strumenti, alla rendicontabilità e al rispetto dei requisiti emergenti. La nota stampa cita espressamente l’EU AI Act e la ISO 42001 come parte del contesto regolatorio e normativo che le organizzazioni dovranno considerare nello sviluppo e nella distribuzione di iniziative basate sull’intelligenza artificiale.

Le informazioni complementari sul prodotto descrivono il documento come uno standard PMI di 275 pagine e come un quadro approvato dall’ANSI per la professione del project management. Viene inoltre indicato che lo standard è progettato per aiutare le organizzazioni a passare da un uso ad hoc dell’IA a una pratica più strutturata e responsabile, sia nell’utilizzo dell’IA all’interno del lavoro basato sui progetti sia nella gestione di iniziative guidate dall’IA.

Tra gli elementi inclusi figurano pratiche di intervento umano per rivedere e agire sui risultati generati dall’IA, salvaguardie etiche e legali relative a regolamentazione, proprietà intellettuale, audit e obblighi contrattuali, oltre a considerazioni sul ciclo di vita e sull’adattamento delle pratiche di IA a diversi contesti organizzativi. Lo standard incorpora inoltre casi d’uso applicati alla gestione di portfolio, programmi e progetti, includendo aree come la prioritizzazione, la gestione del cambiamento e la valutazione delle prestazioni.

Il PMI afferma che lo standard è stato sviluppato attingendo all’esperienza della propria comunità professionale, con l’obiettivo di rispondere alle decisioni pratiche che le organizzazioni stanno già affrontando mentre integrano l’IA nei loro processi di delivery. L’organizzazione ritiene che i team di progetto abbiano bisogno di strumenti comuni per coordinare il coinvolgimento delle aree legali, finanziarie, tecnologiche, di audit e di business nell’approvazione, nella governance e nell’esecuzione del lavoro legato all’IA.

La dott.ssa Kelly Heuer, vicepresidente Learning del Project Management Institute, ha sottolineato che i professionisti di progetto hanno bisogno di un “linguaggio operativo comune” per allineare i team coinvolti nelle iniziative di IA. Secondo Heuer, lo standard fornisce ai project leader strumenti per promuovere un’implementazione etica e per sostenere meglio il proprio lavoro nelle fasi iniziali, contribuendo così ad aumentare le probabilità di successo dei progetti.

Lo standard è già disponibile come download digitale gratuito per i membri PMI in tutto il mondo, mentre le edizioni cartacee possono essere acquistate separatamente. I non membri possono accedere all’edizione digitale al prezzo di 74,95 dollari o tramite l’iscrizione al PMI.

Fondato nel 1969, il Project Management Institute si presenta come un’autorità globale nel campo del successo dei progetti e fornisce conoscenze, risorse e certificazioni a una comunità internazionale di professionisti, imprese, enti pubblici e istituzioni accademiche. Con questo nuovo standard, l’organizzazione punta a collocare la governance responsabile dell’IA all’interno del lavoro quotidiano di chi pianifica, realizza e supervisiona progetti in un contesto tecnologico in rapida evoluzione.

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